Ricette Diffuse

 

Ricette Diffuse appaga la voglia di assaporare un territorio anche per i suoi profumi, gusti, appetiti.
Alla fine di un viaggio c'è anche un sapore da ricordare...

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Cannella e Gelsomino




Sebbene in Sicilia faccia ancora caldo, nelle zone montane è possibile trovare i primi porcini. Sulle pendici dell'Etna ci si imbatte già nei venditori di questi profumatissimi funghi. Fatto il mio acquisto, adesso vi mostrerò cosa ci ho preparato.



Belli vero?


Cominciamo con il pulirli dai residui di terra con un coltellino e uno strofinaccio umido.




Tagliarli a pezzetti.


Insaporirli con un soffritto di aglio e prezzemolo.

                                    

Prepariamo la nostra pasta fresca. Ho assaggiato questo formato in Toscana e me ne sono innamorata: sono i pici. Impasto la semola mista a farina 00 (rapporto 2:1) per un totale di 400 g con 4 uova. Tiro poi la sfoglia con il mattarello non troppo sottile. Taglio quindi a listarelle sottili e li strofino sulla spianatoia con entrambe le mani per dar loro la forma di tonnarelli.


Eccoli pronti. Li butto nell'acqua salata bollente e non appena salgono a galla sono pronti.



Li condisco con i miei funghi. Se vi piace potete completare con del parmigiano e con del prezzemolo fresco. Non c'è bisogno di nient'altro.



Posted: September 24, 2016, 2:30 pm

Nella maggior parte d'Italia i fichi sono un frutto pre-autunnale; nell'estremo lembo della penisola invece li possiamo gustare in piena estate. Anche quest'anno ho fatto scorta di questi dolcissimi frutti per conservarne la bontà: ho preparato una meravigliosa confettura con la quale preparerò in inverno crostate e dolcetti. Tuttavia amo molto questa confettura in abbinamento ai formaggi stagionati; vi invito a provarla.


Questi sono i fichi del mio alberello.


Li ho sbucciati e fatti a pezzi; in 1 chilogrammo di frutta ho aggiunto 500 g di zucchero di canna.


Ho messo fichi e zucchero in una pentola alta aggiungendo una bella scorza di limone. Faccio cuocere a fuoco basso rimescolando per non fare attaccare.


Dopo 25/30 minuti circa, fatta la prova piattino, ho tolto la buccia di limone.


Con il mixer ad immersione ho reso la consistenza della confettura un po' più omogenea.


Ho messo la confettura caldissima nei barattoli.


Ho abbinato a tre formaggi stagionati che amo molto: parmigiano stagionato, ragusano DOP, stagionato e pecorino.
Posted: September 19, 2016, 8:14 am

                 

                                        
                                        
Tempo di vendemmia: anche la mia famiglia ha una piccola vigna che ci consente di "farci" il vino in casa. Abbiamo attrezzato un mini-palmento che ci consente di realizzare tutte le fasi in completa autonomia.    Dopo aver staccato i grappoli dalle viti, ci si separa: gli uomini al palmento per la spremitura e le donne a casa, a preparare gli ingredienti necessari per la realizzazione di un dolce tradizionale e molto antico che a Scicli chiamiamo "cuddureddi" mentre nella vicina Modica chiamano "lolli nto' mustu". Il primo mosto che sprizza dagli acini viene subito portato a casa prima che inizi la fermentazione, la quale viene bloccata con una prima bollitura. Dopo che si è intiepidito, viene aggiunta una manciata di cenere di legna o di pietra calcarea frantumata: questo passaggio renderà il mosto chiarificato e particolarmente dolce. Passate alcune ore, bisognerà filtrare il tutto per eliminare i residui e rimettere sul fuoco. Dovrà ridursi della metà.


Nel frattempo, lavoriamo della semola di grano duro con acqua fredda fino ad ottenere un impasto elastico. Calcolate che per un kg di farna vi serviranno 3 litri di  mosto ristretto.  La tradizione vuole che questo sia un dolce da condividere con tutte le persone a noi care, per festeggiare la vendemmia, per cui a casa mie le quantità sono industriali.


Mentre le mani di mia mamma stendono una sfoglia sottile, io preparo questo dolce intruglio fatto di mandorle tostate e macinate, zucchero, cannella, limoncello. Questo ripieno mi servirà per realizzare dei fagottini che noi chiamiamo "trusciteddi", che arricchiranno ancora di più questo dolce.



Non sono carini? Con la pasta restante tiriamo una sfoglia più spessa, tagliamo dei piccoli rettangolini e realizziamo dei cavatelli, che possono essere lisci o rigati su una forchetta.

Dopo un pomeriggio passato con le mani sulla spianatoia ( "u scanaturi"), finalmente è arrivato il momento di tuffare il tutto nel mosto che bolle.




Il profumo che emanano fa andare fuori di testa!
Quando il mosto sarà diventato sciropposo, è il momento giusto per impiattare. Cospargiamo con mandorle tritate grossolanamente e cannella.




Un concentrato di dolcezza da far venire la pelle d'oca!
Posted: September 15, 2016, 2:23 pm

Questa torta è nata per caso e come in  tutte le cose poco studiate, il risultato è stato fenomenale. La sofficità e la scioglievolezza di questa torta sono tutte da provare.


Prendete 3 uova intere e montatele con 100 g di miele.


Aggiungete 100 g di olio di semi di arachide.


Adesso miscelate 130 g di farina 00, 70 g di cocco disidratato, 30 g di cacao amaro e 50 g di farina di carrube (se non riuscite a trovarla raddoppiate il peso del cacao).

Amalgamate alle uova. Da ultimo aggiungete una bustina di lievito per dolci.



Unite all'impasto due pere tagliate a piccoli cubettti e 50 g di cioccolato fondente spezzettato.




Mettete in uno stampo per dolci e infornate per 30 minuti a 180°(controllare con lo stecchino).




Sformare il dolce e fare raffreddare.


                                    

Completare con zucchero a velo e/o cacao in polvere e se siete molto golosi con un ciuffetto di panna montata.

Posted: September 8, 2016, 5:37 pm
 

Per questo dolce dal gusto particolare, mi sono ispirata ad un dessert creato da uno chef molto bravo che lavora nella mia zona, l'  "Uovo di Colombo" (dal suo nome appunto A. Colombo).  Non voglio avere nessuna pretesa di eguagliarlo, ma ho provato a mettere insieme i sapori che hanno colpito le mie papille gustative.


Per la gelatina di frutta ho utilizzato la polpa di 6 frutti della passione e un paio di albicocche.


Ho messo la polpa in un mixer e ho dolcificato con zucchero alla vaniglia, giusto quel po' per correggere l'acidità della frutta (andate a gusto personale).


Ho filtrato per eliminare i semini; ho pesato il succo per regolarmi sulla quantità di gelatina: in 250 g di polpa ho fatto sciogliere 6 g di gelatina in fogli ammollata e strizzata. Metto il composto in stampini di silicone e passo in frigo.


Per il crumble: 100 g di mandorle tritate, 100 g farina 00, 100 g di zucchero di canna, 100 g di burro.
Lavoro con le mani in modo da ottenere un impasto granuloso.


                                     

Sistemo su una placca da forno rivestita di carta; aggiungo qualche mandorla intera o spezzettata e inforno a 180° fino a quando sarà di colore ambrato.



Per la crema : 200 g di mandorle tritate private della buccia, 500 ml di acqua, 50 g di amido di riso, 80 g di zucchero. Frullo le mandorle con un po' dell'acqua prevista calda, in modo da ottenere una crema. Aggiungo il resto dell'acqua, l'amido e lo zucchero; faccio sciogliere bene, metto sul fuoco e faccio addensare.



Faccio raffreddare la crema e la frullo in modo da renderla leggermente fluida.
Per montare il dolce: se lo preferite al piatto, fate una base di crema alle mandorle, sbriciolate il crumble attorno e sistemate la gelatina di frutta al centro; se vi piace montarlo in un bicchiere invece, fate uno strato di crumble, la crema, infine le gelatine (che chiaramente saranno più piccole) e qualche altra briciola di crumble.




E' la fine del mondo!

Posted: September 6, 2016, 6:26 pm

Fino ad oggi non le avevo mai cucinate, nè tantomeno assaggiate. Avevo sentito parlare di questo legume scomparso; dai racconti dei nonni emerge che questi "ciciri migni" venivano consumati in tempi di magra, quando anche la produzione di altri legumi era scarsa. Evidentemente la pianta di cicerchia si adatta anche a terreni poveri e non ha bisogno di alcuna dedizione. Probabilmente perchè ricordavano questi periodi di "carestia" sono state accantonate e se ne è persa l'abitudine al consumo. Avendo letto che presenta straordinarie proprietà, caratteristiche nutrizionali eccellenti perchè ricche di calcio, fosforo ed oligoelementi oltre che un gusto piacevole, mi sono incuriosita e le ho cercate.



Ho trovato questi meravigliosi legumi, prodotti da aziende siciliane che coltivano sui terreni sottratti alla mafia, quindi speciali per diversi motivi.



Le ho tenute a bagno per 24 ore, cambiando l'acqua ogni tanto. Le ho messe in una pentola, coperte d'acqua con due foglie d'alloro. Ho usato la pentola a pressione perchè dalle mie ricerche risultava che avessero bisogno di una lunga cottura, ma in effetti non era necessario ( 20 minuti).


Ho tagliato a piccoli cubetti del prosciutto crudo.


L'ho fatto rosolare insieme ad un trito di cipolla, carote e sedano con olio extravergine d'oliva.


Ho aggiunto anche una cucchiaiata di passata di pomodoro e le cicerchie lessate. Ho regolato di sale.
Provatele e non ve ne pentirete: il loro gusto a metà strada fra i ceci e i fagioli, vi conquisterà.
Posted: September 5, 2016, 3:03 pm

Vi ho già parlato delle azzeruole in un post precedente mostrandovi come preparare una dolcissima confettura (vedi qui ). Dato che il mio alberello ne ha veramente tante, ho voluto sperimentare questi dolcetti da gustare subito.




Sono piccoline per cui ci vuole un po' di pazienza a ridurle in pezzetti privandole del nocciolo. Lascio la buccia per il suo meraviglioso colore e per le proprietà nutritive che ha.


Le peso e aggiungo lo zucchero (in 400 g di frutta ho messo 100 g di zucchero) e un cucchiaino di cannella. Spremo mezzo limone e metto sul fuoco mescolando per non fare attaccare.


Non appena saranno caramellate e morbide, spengo e faccio raffreddare.


Preparo la  frolla; scegliete pure quella che preferite (classica, integrale, senza burro, ....), fate rassodare in frigo.


Stendo con il mattarello e ritaglio dei dischi per foderare degli stampini di alluminio. Ritaglio dei dischi più piccoli che fungeranno da coperchietto.


Farcisco ogni cestino con la composta di azzeruole e copro sigillando bene i bordi. Pratico un foro e decoro con dei fiorellini di frolla.


Inforno a 180° per 20 minuti. Sforno, faccio raffreddare e servo cospargendo zucchero a velo.


Posted: September 1, 2016, 4:15 pm
 

Per un simpatico antipasto o uno sfizioso contorno eccovi queste semplicissime polpettine di melanzane, un classico della cucina siciliana.


Sbucciate le melanzane, tagliatele a pezzi, mettetele in una casseruola con un filo d'acqua e il sale quanto basta. Mettete il coperchio e fate ammorbidire. Potete anche cuocerle in forno al cartoccio avvolte nella carta d'alluminio.


Fatele sgocciolare bene e se necessario strizzatele con le mani.



Condite con aglio tritato, menta e prezzemolo tritati, pepe nero, caciocavallo grattugiato, 1 uovo per 400 g di polpa di melanzane, pangrattato quanto basta per ottenere un impasto morbido.
Formate con le mani delle palline, rotolatele nel pane grattugiato e friggetele in abbondante olio di arachide. Fate asciugare bene e servite.



Posted: August 30, 2016, 10:31 am
                       
Il suo nome botanico è Crataegus azarolus, da noi si chiama 'nzalora . Raramente troviamo questi piccoli frutti dal fruttivendolo: sono diventati una rarità quasi sconosciuta ai giovani. 
Mi piace l'antiquariato, anche quello botanico, per cui nel mio giardino si trovano alcune di queste specie ormai dimenticate dagli interessi commerciali.


Questo è il periodo di maturazione: l'albero è carico e il raccolto è abbondante.
Conservare il loro profumo è d'obbligo, per questo preparerò una confettura per le mie colazioni.
Non c'è una vasta letteratura riguardo la ricetta: farò di testa mia.


Riempio una pentola di fruttini e ricopro d'acqua a filo, portando ad ebollizione per una decina di minuti.


Con il passaverdure eliminerò le bucce e i semi interni che sono piuttosto duri. Non butterò via l'acqua di cottura, ma  la unirò al tutto perchè è profumatissima.


Ora peso la purea ottenuta e unisco metà del peso di zucchero ( non mi piacciono le confetture troppo dolci). Aggiungo il succo di un limone.


Faccio cuocere per una ventina di minuti e, ancora bollente la sistemo nei vasetti sterilizzati.


Li chiudo e li capovolgo per creare il sottovuoto. Provatela!

Posted: August 26, 2016, 5:08 pm


Una granita insolita, da servire magari a fine pasto come fresco digestivo, facilissima e con pochissimi ingredienti. Raccogliete un mazzetto di mentuccia fresca: io ne ho nell'orto di due varietà, menta romana e menta glaciale.


Staccate le foglie delicatamente, lavatele e mettetele in un litro di acqua minerale naturale bollente. Aggiungete una scorza di limone e spegnete il fuoco. Versate nell'acqua ancora calda 250 g di zucchero e lasciate in infusione.


Filtrate e mettete lo sciroppo in un contenitore. Fate congelare in freezer.


Frullate con un mixer e servite.

Posted: August 26, 2016, 4:55 pm

Era da tanto tempo che volevo provarlo: adoro il cocco, ma di solito lo sgranocchio fresco, soprattutto d'estate.


Il difficile è stato spaccare la noce in due parti uguali perchè volevo ricavarne delle coppette.
Per fortuna ho un marito molto paziente!



Ingredienti: 250 ml di latte, 250 g di panna, 100 g di zucchero, 20 g di glucosio, 5 g di farina di semi di carrube, 100 g di farina di cocco disidratata oppure il doppio di cocco fresco tritato, 1 bacca di vaniglia, cacao.


Fate scaldare il latte con lo zucchero, il glucosio, la farina di semi di carrubee la vaniglia. Versare il latte caldo sul cocco e fare riposare per qualche ora in frigo. Potete filtrare oppure no, io lascio il cocco perchè mi piace la consistenza granulosa. Unite la panna ben fredda al composto e mettete nella gelatiera. Fate mantecare e fate stabilizzare in freezer.


Servite nei gusci di cocco (se li avete) e completate con una spolverata di cacao amaro che esalta il gusto del cocco.


Posted: August 20, 2016, 9:12 am

Cos'è "u ncucciatieddu"? E' una pasta fresca della tradizione contadina siciliana, generalmente associato alla ricotta, oppure zucca e ricotta.  Oggi, oltre a spiegarvi la sua preparazione, piuttosto semplice, lo abbinerò ad un brodo di pesce, per farne un piatto un po' più estivo.


Per il brodo di pesce ci occorrono dei pesci da zuppa, quelli che volete. Questi sono quelli che ho trovato al moletto di Sampieri dai pescatori.


Rosolate in olio extravergine due spicchi d'aglio e una manciata di capperi.


Aggiungete i pesci e qualche pomodorino; fate rosolare e aggiungete tanta acqua quanto basta a coprirli.

Regolate di sale e completate la cottura. Quando saranno cotti, filtrate il brido o se volete passate i pesci attraverso uno schiacciapatate.



Ed ora veniamo alla nostra pasta: lavorate 400 g di semola con 3 uova. Dovrà risultare un impasto molto duro. Fate riposare l'impasto, quindi grattugiate la pasta con una grattugia. Otterrete delle briciole irregolari tipo grattoni.




Versate i grattoni nel brodo in ebollizione e fate cuocere fino a quando verranno a galla. Completate il piatto con alcuni fili di erba cipollina oppure prezzemolo tritato finemente.


Posted: August 18, 2016, 8:54 am
 

Vi ho già parlato altre volte dei "tenerumi", ossia i germogli della zucchina siciliana, molto usati nella cucina dell'isola. La tradizione li vede sotto forma di minestra con la pasta, io li ho voluti interpretare in un modo diverso.


Dopo aver mondato, lavato e lessato i tenerumi, tagliuzzateli e fateli rosolare con olio extravergine d'oliva, due spicchi d'aglio , dei pezzetti di pomodorini freschi, sale e pepe.



Fate asciugare bene il liquido di cottura, quindi togliete l'aglio e fate raffreddare.



Intanto preparate la sfoglia calcolando per 4 persone 320 g di farina e 3 uova. Tirate la pasta in una sfoglia sottile.


Sistemate il ripieno di verdure a mucchietti e formate i ravioli con l'apposito stampino.


Sistemateli su un canovaccio asciutto.


Tuffateli in abbondante acqua bollente salata fino a quando saliranno a galla.


Per il condimento una semplice salsa di pomodoro fresco e basilico, ma poca, giusto per colorarli un po'. Completate, se volete, con caciocavallo grattugiato (secondo me vanno bene già così).
Posted: August 16, 2016, 10:48 am

L'abbondanza di fichi mi ha portato a preparare anche piatti salati, oltre che dolci e confetture, con mia grande soddisfazione. Questa focaccia può rappresentare benissimo un piatto unico.


Ingredienti per la base: 150 g di lievito madre (oppure 6 g di lievito di birra), 150 g di semola integrale di grano duro, 150 g di farina 00, 180 g di acqua, due cucchiai di olio extravergine d'oliva, un cucchiaio di miele, sale.
Sciogliete il lievito con l'acqua, il miele e l'olio.




Aggiungete le farine e impastate.




Io mi sono fatta aiutare dalla mia inseparabile planetaria.


 

Faccio una palla e la metto a lievitare coperta da pellicola. Deve raddoppiare.


Stendete la pasta su una teglia ricoperta di carta da forno con le mani unte di olio. Coprite di nuovo e fate lievitare una seconda volta.



Sistemate quindi sopra la focaccio i fichi tagliati a fette, irrorate con olio d'oliva e infornate a 200° per 20/30 minuti.


 

Eccola pronta! E' già buonissima così con l'aggiunta di qualche granello di sale ma se vogliamo renderla veramente speciale la completeremo con delle fette di prosciutto crudo o speck.



Buon appetito!


Posted: August 12, 2016, 8:13 am
 

Le mandorle rappresentano uno degli ingredienti più utilizzati nella preparazione di dolci in Sicilia; rappresentano uno dei prodotti più esportati, si pensi alle famose mandorle di Avola utilizzatie dall'industria di confetti. Dal latte di mandorla, bevanda estiva per eccellenza, alle paste di mandorla, al torrone, al pesto siciliano, le ritroviamo come protagoniste in moltissime ricette.
Oggi vi mostrerò come preparare uno squisito gelato alle mandorle.
Ingredienti: 250 ml di latte, 100 g di mandorle tritate, 250 ml di panna (anche vegetale), 50 g di zucchero, 50 g di glucosio, 5 g di farina di semi di carruba
Per il croccante: 50 g di mandorle a lamelle, 25 g di miele e 25 g di zucchero semolato



Fate scaldare il latte con lo zucchero e la farina di semi di carrube.


Versate il latte caldo sulle mandorle.


Frullate con il mixer e fate raffreddare in frigo.


Quando il composto sarà ben freddo unitelo alla panna e passate il tutto nella gelatiera.


Mettete il gelato in una vaschetta e passate in freezer per farlo stabilizzare.


Intanto fate sciogliere in un pentolino il miele e lo zucchero. Unite le mandorle e fate caramellare bene. Quando le mandorle avranno raggiunto un colore ambrato, versate il composto su un piano di marmo o su un foglio di carta da forno.


Fate raffreddare e poi spezzettate in scaglie.


Dato che in Sicilia siamo soliti accompagnare il gelato con la brioche, mi è piaciuto servirlo su una fetta di panbrioche ( per la ricetta clicca qui ). Decorate il gelato con le scaglie di croccante. Non potete avere l'idea della golosità fino a quando non lo avrete assaggiato!
Posted: August 11, 2016, 2:48 pm

Vi ho già parlato delle brioches siciliane, accompagnamento d'ordinanza delle granite. Mi è piaciuto aggiungere del cacao all'impasto per crearne una versione un po' diversa in modo da variare la proposta delle mie colazioni.
Per i miei lievitati, ormai da tempo uso il lievito madre che voi, se non potete reperirlo, potete benissimo sostituire con il classico lievito di birra.
Ingredienti:500 g di farina manitoba, 265 g di latte, 1 uovo, 80 g di zucchero, 90 g di burro, 10 g di sale, 3 cucchiai di miele, vaniglia, scorza grattugiata di limone, cacao, 150 g di lievito madre (o 12 g di lievito di birra).


Fate sciogliere il lievito con il latte, lo zucchero, l'uovo e il miele. 


Aggiungere la farina ed il pizzico di sale con gli aromi, continuando ad impastare.


Da ultimo fate incorporare poco a poco il burro morbido fino a quando avrete ottenuto un bell'impasto incordato ed elastico. Se vi piace avere un impasto di un bel colore giallo potete aggiungere un pizzico di zafferano o di curcuma.



A questo punto in metà dell'impasto aggiungete il cacao nella quantità che più vi piace. Io ho diviso l'impasto in tre parti: uno l'ho lasciato giallo, uno marrone chiaro e uno un po' più scuro.


Sistemo i tre impasti uno sopra l'altro e arrotolo: realizzerò un pan brioche grande da tagliare a fette e le classiche brioches.


La brioche grande la sistemo dentro uno stampo da plumcake e lascio lievitare.


Con il resto dell'impasto formo le palline che sistemo su una placca rivestita di carta da forno. Copro con pellicola e faccio lievitare fino a quando saranno raddoppiate. Infornate a 180° per 15/20 minuti.


Spolverizzate di zucchero a velo.


Ecco l'interno di una fragrante brioche siciliana! Buona granita a tutti!
Posted: August 8, 2016, 9:56 am
 

Ogniqualvolta devo rinfrescare il mio lievito madre e mi ritrovo un piccolo spazio di tempo, utilizzo l'esubero di pasta madre per realizzare questi croccantissimi grissini all'olio d'oliva e variamente aromatizzati. Ci vuole davvero poco e non è necessario prevedere tempi di lievitazione lunghi.


Nel caso di oggi, il peso della pasta madre era 250 g, aggiungo 150 g di semola rimacinata di grano duro e 100 g di farina 00, tre cucchiai d'olio extravergine d'oliva, 110 g di acqua, sale.


Impasto gli ingredienti per formare una palla morbida ed elastica.


La stendo con il mattarello fino ad uno spessore di mezzo centimetro. La ungo leggermente di olio in superficie, la copro con un foglio di pellicola e la lascio riposare una mezz'oretta.


Taglio delle strisce sottili, le arrotolo dando una forma cilindrica con le mani. Mentre faccio questa operazione faccio aderire sulla superficie semi di sesamo o di papavero o foglie di rosmarino tritate finemente. Dispongo i grissini su una teglia da forno.



Passo in forno per 15 minuti al massimo a 200°. Non appena li vedrete dorati sono pronti.


Non potrete smettere di sgranocchiare!
Posted: August 6, 2016, 9:45 am

Chi è venuto in vacanza in Sicilia d'estate, lo sa: la colazione estiva nella nostra isola è rappresentata dalla granita con la brioche, punto. La scelta può spaziare tra gli innumerevoli gusti che i nostri gelatai e pasticcieri nel tempo hanno saputo inventare. Tra le granite classiche c'è quella di mandorla bianca per distinguerla da quella alla mandorla tostata, specialità caratteristica della provincia di Ragusa.



Privare le mandorle della pellicina scura e farle asciugare. Tritarle.
Ingredienti per la granita: 150 g di mandorle tritate, 250 g di zucchero, 1 litro di acqua, buccia di limone.




Fate bollire l'acqua con lo zucchero e la buccia di limone.


In un mixer frullate le mandorle con un poco dell'acqua, quindi unite al resto dello sciroppo.


Fate riposare per un po' in modo che gli olii essenziali della mandorla vengano ceduti all'acqua. Filtrate e mettete in un contenitore per fare congelare il tutto in freezer.


Quando sarà ben ghiacciata rimettete la granita nel mixer e fate frullare in modo che diventi bella cremosa (nella granita siciliana non si devono sentire i granelli di ghiaccio). Rimettetela nel freezer: con questo sistema non si ricompatterà più e potrete consumarla ogni volta che vorrete.


Se vi piace la consistenza granulosa, potete aggiungere altre mandorle tritate. Io ho preferito decorare con mandorle intere accompagnandola con la classica "brioche col tuppo". Buona colazione!

Posted: August 6, 2016, 8:49 am
 

Se desiderate un dolce fresco, semplice e veloce nella preparazione, in grado di soddisfare tutti, ma proprio tutti, ecco questa cheesecake allo yogurt ( quindi niente panna), al limone (gusto che rinfresca dopo un pranzo estivo) e decorata con i lamponi (ma potrebbe essere qualunque altra frutta). Potete realizzarlo come dolce unico o in tante mini porzioni.



Per la base: 200 g di biscotti (io ho scelto frollini integrali con poco zucchero), 100 g di mandorle intere tostate, 80 g di burro, un cucchiaio di miele.


Frullate il tutto nel mixer.


Sistemate il composto alla base del vostro stampo compattandolo bene con un cucchiaio.


Per la crema: 500 g di yogurt bianco ( io ho messo quello magro), due limoni, 12 g di gelatina in fogli, 50 g di zucchero a velo (se scegliete uno yogurt dolce non serve), confettura.
 Fate scaldare un vasetto di yogurt con lo zucchero, il succo e la scorza grattugiata dei limoni, i fogli di gelatina ammollati e strizzati. Unite al restante yogurt.


Versate la crema sopra la base della torta. Fate consolidare in frigo per un paio d'ore.


Prima di sistemare la frutta per la decorazione, stendere un velo della vostra confettura preferita (io ho messo albicocca e mandarino).


Il dolce perfetto per Ferragosto!
Posted: August 5, 2016, 10:06 am
 

Bisogna utilizzare i prodotti della terra seguendo la stagionalità; dato che abbondano i fichi, oltre che per la classica confettura, li utilizzerò per un primo molto particolare.


Questo è il raccolto di oggi! Abbinerò i fichi al prosciutto crudo e al pecorino per bilanciare i gusti dolce-salato.


Ingredienti per 4 persone: 300 g di riso, 50 g di burro, 12 fichi, 100 g di prosciutto crudo, 100 g di pecorino (meglio se stagionato), olio extravergine d'oliva, brodo vegetale, foglie di timo o di menta.


Fate tostare il riso con l'olio, quindi proseguire la cottura con del brodo vegetale caldo.


Mentre il riso cuoce, tagliate i fichi e fateli rosolare in padella con i burro per qualche minuto, quindi aggiungete il prosciutto tagliato a listarelle.


Un paio di minuti prima di togliere il riso dal fuoco, unite i fichi e mantecate il risotto.


Completate il piatto con delle foglioline di timo o di mentuccia e con un fico tagliato in quattro.
Buon appetito!
Posted: August 4, 2016, 9:44 am

Il gelato, d'estate, a casa mia va a ruba: mi piace giocare a "inventare" ( anche se in cucina nessuno inventa niente) nuovi gusti. Oggi vi farò assaggiare virtualmente un gelato al cioccolato fondente, profumato di vaniglia del Madagascar e aromatizzato con una polvere d'arancia home-made ( per la ricetta clicca qui ).


Occorrente: 250 ml di latte, 250 ml di panna, 80 g di zucchero,  5 g di farina di semi di carrube, 100 g di cioccolato fondente, una bacca di vaniglia, polvere d'arancia.


Mettete il latte in un pentolino con lo zucchero, il cioccolato, la farina di semi di carrube, i semi e la bacca di vaniglia. Fate scaldare senza portare ad ebollizione. Mettete il composto a raffreddare in frigo.



Filtrate, mescolate insieme alla panna ben fredda e versate nella gelatiera. Se non possedete la gelatiera, montate con le fruste il composto e mettete a rassodare in freezer.


Mi è piaciuto servire questo gelato dentro un'arancia svuotata. Ho completato con scaglie di cioccolato fondente, una bacca di vaniglia (per decorazione) e la mia meravigliosa polvere d'arancia!
Posted: August 2, 2016, 9:47 am
 

Per me è preziosa come lo zafferano. La utilizzo quasi in tutti i miei dolci perchè mi piace l'aroma, quasi quanto quello della vaniglia e della cannella. Tra l'altro è un modo per non sprecare neanche le bucce delle mie arance quando è periodo di raccolta per poterne poi godere durante tutto l'anno.


E' semplicissimo: quando sbuccio le arance del mio albero (oppure controllate che siano biologiche), faccio essiccare all'aria le scorzette. D'inverno le metto sul termosifone e in una sera sono già pronte.


Quando sono belle asciutte e croccanti, le frullo con il macinacaffè. Conservo la profumatissima polverina in barattolini di vetro. Finito.
Utilizzo questa polvere per aromatizzare la crema pasticcera, il pandispagna, i gelati, ecc. ecc.
Posted: August 1, 2016, 3:56 pm
 

In estate le melanzane sono presenti nella cucina siciliana cucinate in mille modi. Dato che nel mio orto la produzione è abbondante, ogni giorno provo a prepararle in un modo diverso.


Prendo delle melanzane non troppo grandi, le lavo, tolgo il picciolo, le taglio in due a metà nel senso della lunghezza e, con un coltello, tolgo la polpa centrale. Faccio ammorbidire la polpa, tagliuzzata a piccoli tocchetti, in una padella con un filo d'olio e poco sale.


Taglio a cubetti due fettine di prosciutto crudo.


In una ciotola metto le melanzane, il prosciutto, un uovo, del caciocavallo grattugiato, un poco di pane bagnato nel latte e strizzato, cubetti di provoletta,  aglio e basilico tritati, un cucchiaio di salsa di pomodoro. Impasto il tutto e lo dispongo con un cucchiaio all'interno delle melanzane svuotate.


Sistemo le melanzane ripiene in una teglia o in un tegame dove ho versato un filo di olio extravergine d'oliva e faccio cuocere a fuoco bassissimo con il coperchio (quindi non in forno).


Un piatto delizioso sia tiepido, sia freddo.
Posted: August 1, 2016, 11:08 am

Tanti fichi tutti insieme: che fare? Una parte li ho caramellati: mi serviranno come guarnizione (http://cannellaegelsomino.blogspot.it/2013/08/fichi-caramellati.html); con gli altri ho preparato un semifreddo niente male. Seguitemi passo passo: è facilissimo.


Prendete 10 fichi, togliete la buccia e frullateli in un mixer.


Separate i tuorli dagli albumi di 3 uova; montate a neve ferma gli albumi, montate i tuorli con 200 g di zucchero.


Montate 250 ml di panna ( va benissimo anche quella vegetale). 


Unite la panna, gli albumi, le uova e i fichi mescolando delicatamente per non far smontare il tutto. Versate il composto in uno stampo da plum-cake rivestito di pellicola e mettete in freezer a rassodare. 


Sformate su un vassoio e decorate con mandorle tostate, fichi caramellati o se vi piacciono dei gherigli di noce; una spolverata di cannella ed è subito pronto! 



Se vi sono avanzati dei fichi freschi, utilizzateli per decorare le porzioni di semifreddo. Adesso godetevi la vostra fetta!
Posted: July 29, 2016, 4:52 pm
 

A tutti quelli che amano preparare il gelato in casa con e senza gelatiera, dedico questo gusto davvero particolare: fragola e profumo di rosa.



Ingredienti: 250 g di fragole frullate fredde, 100 g di zucchero, 250 g di panna (anche vegetale), 6 g di farina di semi di carrube, sciroppo di rose (se volete prepararlo voi cliccate qui ).


Scaldate la panna, lo zucchero e la farina di semi di carrube mescolando senza però arrivare all'ebollizione. Fate raffredare in frigo per almeno 4 ore.



Versate nella gelatiera il composto di fragole, la panna e due cucchiai di sciroppo di rose. Se non avete la gelatiera, mettete gli ingedienti in un contenitore, ponetelo in freezer e rimescolate di tanto in tanto.


Quando la gelatiera lo ha mantecato, sistematelo in un contenitore, copritelo con pellicola da cucina per evitare che sulla superficie si formino cristalli di ghiaccio, fatelo riposare in freezer per fare stabilizzare il gelato.



Servitelo versandoci sopra altro sciroppo di rose: è divino!
Posted: July 25, 2016, 8:41 am
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